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Pubblicato il calendario del girone ‘B’ della serie B Nazionale, cui partecipa la prima squadra della Zepa Marostica: si inizia il 25 settembre, e come l’anno scorso la prima trasferta è a Corno di Rosazzo, e si finisce la stagione regolare il 17 aprile, in casa contro Roncade. In mezzo cinque trasferte di sabato sera e due turni infrasettimanali, mercoledì 8 dicembre e giovedì 6 gennaio. Tutto definitivo o quasi, in attesa che venga ufficialmente deciso in quale girone verrà spedita Fossombrone, unica marchigiana del lotto che ha chiesto di essere inserita con le corregionali nel giorne ‘C’.
1 GIORNATA CORNO DI R. MAROSTICA sabato 25/09/10 2 GIORNATA MAROSTICA CAVRIAGO domenica 03/10/10 3 GIORNATA ROVERETO MAROSTICA sabato 09/10/10 4 GIORNATA BUDRIO MAROSTICA domenica 17/10/10 5 GIORNATA MAROSTICA CAORLE domenica 24/10/10 6 GIORNATA PORDENONE MAROSTICA domenica 31/10/10 7 GIORNATA MAROSTICA BASSANO domenica 07/11/10 8 GIORNATA RAVENNA MAROSTICA domenica 14/11/10 9 GIORNATA MAROSTICA VILLAFRANCA domenica 21/11/10 10 GIORNATA MAROSTICA CASTELNOVO domenica 28/11/10 11 GIORNATA FOSSOMBRONE MAROSTICA domenica 05/12/10 12 GIORNATA MAROSTICA MONFALCONE mercoledì 08/12/10 13 GIORNATA PADOVA MAROSTICA domenica 12/12/10 14 GIORNATA MAROSTICA SANTARCANGELO domenica 19/12/10 15 GIORNATA RONCADE MAROSTICA giovedì 06/01/11
16 GIORNATA MAROSTICA CORNO DI R. domenica 09/01/11 17 GIORNATA CAVRIAGO MAROSTICA sabato 15/01/11 18 GIORNATA MAROSTICA ROVERETO domenica 23/01/11 19 GIORNATA MAROSTICA BUDRIO domenica 30/01/11 20 GIORNATA CAORLE MAROSTICA domenica 06/02/11 21 GIORNATA MAROSTICA PORDENONE mercoledì 09/02/11 22 GIORNATA BASSANO MAROSTICA domenica 13/02/11 23 GIORNATA MAROSTICA RAVENNA domenica 20/02/11 24 GIORNATA VILLAFRANCA MAROSTICA domenica 27/02/11 25 GIORNATA CASTELNOVO MAROSTICA sabato 05/03/11 26 GIORNATA MAROSTICA FOSSOMBRONE domenica 13/03/11 27 GIORNATA MONFALCONE MAROSTICA domenica 27/03/11 28 GIORNATA MAROSTICA PADOVA domenica 03/04/11 29 GIORNATA SANTARCANGELO MAROSTICA sabato 09/04/11 30 GIORNATA MAROSTICA RONCADE domenica 17/04/11
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Bellissima ed entusiasmante esperienza per il gruppo misto 2000-2001 della Pallacanestro Marostica che zaini in spalla è partito per Trieste dagli amici di Muggia e guidato dagli istruttori Luca Frigo e Giovanni Infanti (the body) ha conquistato un ottimo 4° posto trascorrendo una splendida settimana piena di basket ed allegria. Sono arrivate 3 vittorie rispettivamente con Muggia, San Vito e Barcolana e 3 sconfitte contro le prime tre squadre classificate, in ordine Sporteam TS, Giants Marghera e Dolphins Dolo. Ricordiamo che i nostri "cestisti" hanno dormito tutti insieme all'interno di una scuola e sono stati coccolati da tutto lo staff organizzativo dell'ottima Pallacanestro Interclub Muggia, colazione, pranzo,cena e merende! Nei momenti liberi sono andati tutti insieme a fare tuffi e bagni al mare. Ecco qui il gruppo formato da ragazzini dei Centri Minibasket Marostica, Cartigliano, Pianezze e Breganze: BATTAGLIN MATTEO - BAGGIO ALBERTO - MIOTTI ALBERTO - TESO TOMMASO - STOPIGLIA LORENZO - LOVATO DAVIDE - MERLO FILIPPO - PERIN NICOLO' - SCALCO LEONARDO - SASSO RICCARDO - CHEMELLO GIOVANNI Un grande ringraziamento all'Interclub di Muggia e complimenti a tutti i nostri "giocatori"!!!
Luca e Giovanni |
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E’ Davide Crespan (’83, 2.09) il nuovo pivot della Zepa Marostica. Il centrone trevigiano arriva nella città degli scacchi dopo una trattativa durata solo pochi giorni, visto che il giocatore desiderava avvicinarsi a casa e che la dirigenza scaligera cercava un lungo proprio con le sue caratteristiche tecniche. Crespan è reduce dal campionato di serie B giocato a Torre dei Passeri, dove ha prodotto 6 punti e 5,4 rimbalzi di media, con un massimo stagionale di 17 punti (vs Fossombrone) e 15 rimbalzi (vs Padova). Quello in Abruzzo è stato il quinto torneo consecutivo disputato nella categoria dopo le esperienze di Scauri, Castrocaro (due anni) ed Asti. In precedenza Crespan, uscito dal settore giovanile Benetton, aveva giocato anche nell’attuale serie A dilettanti, con le maglie di Soresina e Fidenza. “Confesso che la chiamata di Marostica mi fa molto piacere, -queste le prime parole del neo acquisto-, è la prima volta che una società della zona mi cerca, in passato sono sempre stato costretto a girare in lungo e in largo per l’Italia. L’anno scorso guardavo con attenzione le statistiche della Zepa, i miei nuovi compagni di reparto (Campiello e Crosato, ndr) hanno fatto numeri incredibili, non vedo l’ora di poter dare anche il mio contributo”. Soddisfatto anche coach Guadagnini: “Davide è proprio il giocatore che ci serviva per irrobustire il settore in cui eravamo un po’ più sguarniti, cioè il reparto lunghi. Ci darà fisicità e presenza in mezzo all’area, ringrazio la società perché avevo chiesto proprio un innesto di questo tipo”.
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Silenzio sì, immobilismo no: in casa Zepa ufficialmente non si hanno notizie da più di un mese, ma dietro le quinte si è continuato a lavorare per preparare al meglio il prossimo campionato di serie B, il cui raduno è fissato per mercoledì 18 agosto. Proviamo allora a ricapitolare i recenti avvenimenti all’ombra della piazza degli scacchi. GUADAGNINI: era la prima decisione da prendere, per certi versi la più difficile. Una società per nulla abituata a cambi di coach, per di più a stagione in corso, poteva trovare qualche difficoltà nel reperire la nuova guida tecnica. Che invece è stata quasi immediatamente individuata in Simone Guadagnini, veronese già al timone della Scaligera Verona e reduce dall’esperienza di ‘assistentato’ a Casalpusterlengo, prima di terminare l’anno nel basket femminile, all’Alpo Verona in serie B.
CONFERME: dopo D’Affuso e Benassi, ‘inchiostrati’ quasi immediatamente, la dirigenza scaligera può annunciare ufficialmente le altre conferme rispetto all’anno scorso: prima di tutti Giovanni Infanti, marosticense d’adozione essendo ormai alla quinta stagione in maglia Zepa. L’ala di Latisana conta di ripetere la buona stagione appena disputata (forse la migliore della sua carriera) chiusa a quasi 12 punti e 5 rimbalzi di media, con oltre 4 falli subiti a partita. Altre facce già note quelle di Umberto Campiello ed Enrico Crosato, la coppia di lunghi ‘undersized’ che spesso e volentieri ha fatto ammattire le difese avversarie. 12 punti e 6,5 rimbalzi di media per il pivot vicentino, bravo a sacrificarsi in difesa su giocatori più alti e più grossi, addirittura 15 punti e oltre 9 rimbalzi a sera per il rookie of the year Crosato, praticamente un esordiente che in serie B ha stupito addetti ai lavori e non, tanto da essere oggetto dell’interessamento di svariate società prima di confermare la sua volontà di rimanere a Marostica.
GIOVANI: al capitolo giovani non si può accennare se non partendo da Alberto Mabilia, il ’93 gioiellino di casa, che dopo aver saltato praticamente tutto lo scorso campionato verrà lanciato definitivamente quest’anno, come alternativa a D’Affuso e non solo per farlo rifiatare. Rimangono a Marostica anche Enrico Seganfreddo e Pietro Montanari, il cui obiettivo sarà quello di incrementare rispettivamente i 10’ e 12’ di media giocati lo scorso anno.
MERCATO: di fatto manca solo un tassello al mosaico messo a disposizione di coach Guadagnini, il quale ha chiesto espressamente un lungo che dia maggior fisicità e presenza in mezzo all’area. Sarà quindi un ‘5’ e non un’ala il nuovo arrivo, anche se molti dei giocatori contattati al momento sperano in una chiamata dalla A dilettanti, quindi non è facile avere risposte concrete. Probabile comunque che i colloqui dei prossimi giorni porteranno alla definitiva ‘fumata bianca’.
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Chiudo quattro anni, personalmente belli e intensi, vissuti con la Pallacanestro Marostica. Anni ricchi di soddisfazioni da un punto di vista umano e sportivo. Tra i risultati ottenuti non posso dimenticare, infatti, il piazzamento nelle prime quattro Under 19 Open (’90) l’anno scorso, le Final four sfiorate con gli Under 15 Elite (’93) due anni fa, e la vittoria – unici, prima della Benetton in finale - ottenuta con la Reyer dagli Under 14 (’96) in questa stagione. Una stagione che mi ha visto assumere la guida della prima squadra di serie B Dilettanti – insieme a Pierpaolo – subentrando a Roberto Rugo. Un’esperienza questa bella e ricca di soddisfazioni, chiusa con un bilancio 6 vittorie e 7 sconfitte (47% vittorie): contribuendo alla tranquilla salvezza e sfumando di un soffio la qualificazione ai play off; rilanciando in prima squadra l’“azzurrino” Alberto Mabilia, com’era obiettivo della società fin da inizio stagione (frenato poi dal suo infortunio), che ho allenato nei tre anni di giovanili precedenti e ha chiuso con 7,4’ d’impiego; e allenando Giorgio Tonzig, mio ex compagno di squadra e amico fin dai tempi del Minibasket! Certo chiudo anche con una punta di rammarico visto che la società, dopo aver richiesto la mia disponibilità ad allenare la prima squadra l’anno prossimo, ha poi operato altre scelte… Colgo l’occasione per ringraziare il presidente Michele Mancinelli e tutti i dirigenti; ringrazio i giocatori, che in questi giorni mi hanno dato prova e testimonianze d’affetto, ai quali auguro un grosso in bocca al lupo; ringrazio infine, non certo ultimi, gli Alfieri Biancoblù e tutti i tifosi che ci sono stati sempre vicini. Ciao a tutti!
Giovanni Pellecchia
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Alla pagina FANS ZONE/CONCORSI sono pubblicati i numeri estratti della lotteria 2010.
Per il ritiro dei premi rivolgersi a Roberto Melchioretto.
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Prime conferme a Marostica in vista della nuova stagione: la dirigenza scaligera si è assicurata anche per il prossimo anno le prestazioni di D’Affuso e Benassi, in pratica la trazione anteriore della Zepa 2009-10. Il play torinese, al secondo anno in iancoblu, è reduce da un’annata da 12 punti di media col 40% da tre ed il 77% ai liberi, mentre il tiratore bolognese è giunto ormai al quinto anno nella città degli scacchi e conta di ripetere l’ottimo campionato scorso, chiuso con 11.5 punti a partita con il 37% da tre e l’86% ai liberi. Si sta chiudendo inoltre la trattativa con il nuovo coach, il cui nome verrà comunicato nei prossimi giorni.
(m.l.)
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Al momento non c’è nulla di ufficiale, ma in casa Zepa si sta lavorando già da alcune settimane in vista della prossima stagione. Uno dei nodi principali da sciogliere riguarda la conduzione tecnica della prima squadra, che è al primo posto nell’agenda della dirigenza scaligera. Il presidente Mancinelli e i suoi più stretti collaboratori hanno già contattato più di qualche allenatore ‘papabile’, oltre a vagliare la disponibilità di Pellecchia e Di Gianvittorio, che hanno guidato la squadra negli ultimi mesi del campionato appena concluso. Nei prossimi giorni verrà ufficializzato il nome del nuovo coach, e si aprirà anche il capitolo giocatori: a tal proposito non ci saranno rivoluzioni, la squadra ricalcherà quella della passata stagione e si cercheranno solo uno o due innesti per irrobustire il roster attuale, quasi integralmente confermato.
(m.l.) |
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Una cosa dev’essere ben chiara: i play off non li abbiamo certo persi a Valenza. Sarebbe servito un mezzo miracolo, ancor di più alla luce dell’infortunio di capitan Benassi, ma resto convinto che l’impresa sarebbe stata ugualmente improba, e che il mancato raggiungimento di un risultato prestigioso e al tempo stesso rivitalizzante, dopo l’amara retrocessione di dodici mesi fa, sia da ricercare nei punti lasciati a destra e a manca durante l’inverno. Quelli persi a Como, per esempio, che ne ha collezionati quattro in trenta partite, oppure un fattore-campo troppo spesso impalpabile, o ancora le quattro sconfitte di fila nel finale della prima fase. Sarebbe bastato un successo in più per centrare la post season, ma tant’è… Detto ciò bisogna anche rinfrescare la memoria a chi ce l’ha corta, ricordando che dopo due mesi di campionato eravamo tra le candidate alla retrocessione, e che dopo la vittoria con Como a Cartigliano abbiamo tirato tutti un bel sospiro di sollievo. Ecco perché essere a 80’ dalla fine dell’orologio ancora in lizza per la post season deve lasciar spazio a considerazioni positive e fiduciose per l’anno prossimo.
Abbiamo registrato oggettivi miglioramenti nel gioco di squadra, trovando un buon equilibrio tra piccoli e lunghi e creando un ‘attacco delle pari opportunità’…si è vinto quattro volte in trasferta, a differenza di squadre che faranno i play off…ma il dato più eloquente, a mio modesto avviso, è che con le squadre dalla quarta alla nona posizione –la nostra ipotetica fascia, per intenderci- abbiamo raccolto dodici punti in altrettante partite, segno che il nostro destino è stato segnato dal magro bottino con le ultime del lotto (quattro vittorie sulle otto disponibili), oltre che dall’assenza di un ‘acuto’ contro le prime tre della classe (zero su sei).
Capitolo giocatori: possiamo vantare il ‘rookie of the year’ Crosato, al primo vero anno di B2 e miglior giocatore del torneo tra le matricole; ci teniamo stretti i trentelli di Benassi e quelli sfiorati da Campiello, due giocatori sottodimensionati e tuttavia tra i migliori nei rispettivi ruoli (giochino: ditemi il nome di tre guardie e tre pivot avversari più forti dei nostri due, non ci riuscirete…); abbiamo goduto nei momenti di trance agonistica di D’Affuso che, ne sono sicuro, ha margini per fare ancor meglio rispetto a una stagione già buona; ci piace ricordare i progressi tecnici di Montanari e Seganfreddo, incerti all’inizio e via via sempre più sicuri, in maniera direttamente proporzionale al loro utilizzo; abbiamo apprezzato la maggior continuità di Infanti, giunto ormai alla piena maturazione tecnica; dici Tonzig e ripensi agli sprazzi di gran classe regalati alla causa scaligera, quelli che da avversario te lo rendevano ‘insopportabile’…oltre all’intelligenza con cui si è calato in un ruolo non facilissimo…infine Framba e Mabilia, che non hanno potuto dare appieno il loro contributo perchè limitati da infortuni più o meno gravi. Oltre naturalmente a Bordignon che si è allenato duramente tutto l’anno e i cui 5 punti segnati domenica sono il miglior premio: forse non è ancora un professionista, sicuramente è stato molto professionale, volendo rubare un’espressione cara al presidente Mancinelli.
Staff tecnico: d’accordo, il miracolo non è riuscito, ma come non dare la piena sufficienza alla nostra coppia di timonieri? Hanno ricevuto in corso d’opera la patata bollente, evitando di ‘scottarsi’ e riuscendo –come già scritto in passato- a gestire umanamente e tatticamente un ambiente che rischiava di sfaldarsi. Uniti nelle scelte -giuste o sbagliate, ma ricordiamoci che da fuori si giudica sempre col senno del poi-, hanno sfiorato l’impresa con una squadra che settimanalmente pagava dazio a chiunque in chili e centimetri, e che perdipiù nel momento topico ha perso uno dei suoi riferimenti principali. Adesso verrà il tempo delle scelte per l’anno prossimo: quali che siano, rimango dell’idea che questo gruppo (adeguatamente ‘puntellato’) meriti una seconda possibilità per dimostrare tutto il suo valore, intravisto solo a sprazzi nel corso di questa stagione.
Nel frattempo…Vi aspetto tutti il 2 giugno!
(m.l.)
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Curiosità tratta da un forum specializzato, in cui si discuteva del valore degli italiani rispetto ai comunitari in serie A: i più attenti capiranno sicuramente chi è il tifoso Zepa (meglio conosciuto con l’acronimo ‘SK’) autore di questo interessante intervento.
“(…) credo sia sovrastimata la qualità di molti italiani, o meglio la differenza di qualità tra questi e tanti che giocano nei campionati minori (per dire, domenica scorsa il ‘mio’ Benassi - che essendo una guardia di 180 neppure troppo atletica più della B2 non andrà - ha messo una tripla dietro ad un blocco da 8 metri, roba che metà dei piccoli italiani in A secondo me farebbe il 20%, ma anche tra quelli nel giro della Nazionale).”
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